Tanti, tanti, tanti in piazza contro il razzismo

19 Ottobre, 2009

imagesDavvero bella la manifestazione di sabato contro il razzismo e per i diritti di tanti concittadini che provengono da paesi diversi dal nostro. Eravamo davvero tanti in un corteo tra i più belli che ricordi. Una piattaforma chiara e giusta a cui ho aderito subito e che non si prestava a “declinazioni”, interpretazioni, o stiracchiamenti: No al razzismo, al reato di clandestinità e al pacchetto sicurezza. La stessa presenza di 500 associazioni, rappresentative di tutte le tendenze, dava il segno di una manifestazione costruita con sapienza e volendo unire tutto ciò che era realisticamente possibile. Qualcuno di quelli che è lecito aspettarsi che ci sia, mancava, ma sappiamo che anche su loro possiamo decisamente contare per le battaglie politiche che ancora abbiamo davanti. E appunto, ora dobbiamo andare avanti. Qualcosa si muove, anche a destra. Le prese di posizione del Presidente della Camera Fini sono di grande rilevanza. E questo ci fa ben sperare. Il leghismo razzista dilagante si può fermare. Si può sconfiggere il binomio sicurezza-immigrazione. Si può ricostruire una cultura dell’accoglienza, dell’uguaglianza, della parità di diritti. La cultura della multietnicità.


Per fortuna c’è la voce del Presidente

15 Maggio, 2009

images4Alla fine c’è voluto un duro intervento del Presidente della Repubblica Napolitano, affinché fosse chiaro che il clima che si respira in Italia è tutt’altro che tollerante. Il capo dello Stato ha infatti denunciato, con fermezza e determinazione, “il diffondersi di una retorica pubblica che non esita ad incorporare accenti di intolleranza o xenofobia”, soprattutto per quanto riguarda l’Italia, “in cui le differenze etniche e religiose sono aumentate”. Queste parole suonano come un severo monito a questa maggioranza, che, trainata dalla Lega, in un anno ha perseguito una linea lesiva dei diritti dei migranti, nonché apertamente razzista e discriminatoria.

Il messaggio del Presidente Napolitano deve smuovere gli animi e a far cambiare direzione una volta per tutte alle politiche di questo esecutivo, che finora sono state indegne di un paese civile. 


Oggi metrò per i milanesi….

12 Maggio, 2009

images2Domani vietato a cani ed ebrei. Vagoni della metropolitana solo per signore e posti a sedere sui mezzi pubblici da riservare ai residenti milanesi. Una proposta seria, la prima, con tanto di lettera spedita all’azienda di trasporti cittadina. Protagonista il parlamentare e segretario milanese della Lega nord, Matteo Salvini: «Prima c’erano i posti riservati agli invalidi, agli anziani e alle donne incinte. Adesso si può pensare a posti, o vagoni, riservati ai milanesi», si lascia scappare l’esponente lumbard, ribadendo una tesi del tutto analoga espressa da una sua candidata, giovane e arrabbiata tassista di periferia. Dario Franceschini, ha fatto correre il suo pensiero fino alla vicenda di Rosa Parks, la donna nera che rifiutò di cedere il suo posto sull’ autobus e che ispirò la lotta di Martin Luther King, aggiunge il segretario. A me, da milanese, la dichiarazione dell’Onorevole Salvini, ha fatto pensare ad una scena de “La vita è bella”..…http://www.youtube.com/watch?v=0Jtf4Cx6fLk&feature=related…..una risata li seppellirà ma prima temo che ci asfissierà il loro odore razzista.


Sono medici non spie

2 Febbraio, 2009

imagesDavanti Montecitorio Msf Italia ha dato vita ad una fiaccolata di protesta contro la vergognosa legge secondo la quale i medici dovranno denunciare i clandestini che avranno bisogno delle loro cure, se non vorranno incorrere nel reato (ex art. 362 cod. pen.) di omessa o ritardata denuncia.

“Un ordine del genere creerebbe paura ed ostilità”, spiega Kostas Moschochoritis, direttore generale di Medici senza frontiere. “La diffidenza peggiorerebbe con la paura dei clandestini di essere denunciati”.

Per gli uomini della Lega che questa barbarica legge hanno pensato, scritto e imposto infatti, i medici dovrebbero leggere la norma ricordando che “l’ingresso e il soggiorno illegale nel territorio dello Stato” è diventato un reato procedibile d’ufficio (art. 19 delle nuove leggi sulla sicurezza). E dunque impone dei precisi comportamenti al pubblico ufficiale, come deve essere considerato un medico che assolve a un pubblico servizio.

Ieri, era fatto divieto esplicito di denuncia ai medici.  Oggi, se dovesse passare anche il vaglio della Camera la denuncia non è un obbligo. E’ soltanto una possibilità: il medico potrà comportarsi secondo coscienza. Ma conviene ascoltare, con molta attenzione, i senatori della Lega: dopo tutto siamo ai tempi delle ronde.


la nuova campagna della Cgil contro il razzismo

4 Dicembre, 2008

manifesto_sangueLa Cgil ha avviato una campagna, davvero molto bella, contro la discriminazione razziale che mi sento di sottoscrivere in pieno. La campagna si chiama “Io ci sto. Stesso sangue, stessi diritti” e chiama in causa la naturale uguaglianza biologica di tutti gli uomini, da cui deve altrettanto naturalmente discendere una eguaglianza nei diritti fondamentali tra italiani e stranieri: diritto al lavoro, alla stessa retribuzione, alla sicurezza sui luoghi di lavoro; stesso diritto di accesso ai servizi sociali e sanitari e alla formazione; diritto di cittadinanza e di voto.

La campagna è fatta di manifesti, che già si comincia a vedere per le strade e da opuscoli che ritraggono una serie di coppie di identiche immagini, ad ognuna delle quali è abbinata una frase che richiama la suddetta uguaglianza biologica di tutti gli esseri umani: “La pelle ha tanti colori. Il sorriso uno solo”, oppure “La pelle ha tanti colori. Il sangue uno solo”.

Spero che all’appello aderiscano in tantissimi, affinché si riesca a realizzare una società che sia contro il razzismo e le discriminazioni, per una società di eguali, interculturale e rispettosa delle differenze. 


difendiamo il diritto universale alla salute per tutti

27 Novembre, 2008

Gravissima è la volontà del governo di imporre al medico curante di segnalare se il paziente è un irregolare. Se è clandestino deve essere segnalato per la sua situazione di clandestinità ed espulso. Questa volontà è contenuta in due emendamenti depositati da alcuni senatori della lega nord. E’ del tutto evidente l’estrema gravità della proposta di abrogare le norme attuali che prevedono che l’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme del soggiorno, non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano. Con questi deliranti emendamenti si metterebbe, perciò, in serio pericolo l’accesso alle cure mediche, violando il principio universale del diritto alla salute affermato con forza dall’art. 32 della nostra Carta costituzionale che (parlando di “individuo” e non di “cittadino”) non subordina al possesso di alcun requisito il riconoscimento del diritto alla salute. Ecco, un altro fronte – l’ennesimo – di battaglia parlamentare e di lotta nel paese da condurre con fermezza e forza.


Alcune osservazioni di merito al pacchetto sicurezza e il registro di una vittoria dell’opposizione

19 Novembre, 2008

images8Nonostante le rumorose proteste, giunte oltre che dal Partito Democratico, da ogni luogo della società civile questo monstrum giuridico rappresentato dal pacchetto sicurezza si appresta ad entrare nel novero delle peggiori disposizioni legislative mai approvate in Italia, andandosi a inserire peraltro in un sistema già di per sé farraginoso. Il Pd non ha mai smesso di criticare con forza – e chi segue il mio blog lo sa bene – questi tentativi di riduzione dei diritti ai più deboli, in nome di una sicurezza che, dati i presupposti, diminuirà ulteriormente anziché aumentare. Infatti, per quanto ci sia anche qualche norma sensata, come l’inversione dell’onere della prova come contrasto alla criminalità organizzata, la struttura portante del ddl va in una direzione irragionevole, visti i problemi che si propone di risolvere.

Ad esempio, l’articolo 19 che sanziona l’ingresso e il soggiorno illegale nel territorio dello Stato, non più con l’arresto, come originariamente previsto, ma con una contravvenzione, non produrrà alcuno degli effetti di deterrenza sperati, mentre finirà senz’altro per dare vita ad un numero enorme di fascicoli processuali, con conseguente rallentamento dell’attività degli uffici giudiziari. Esso rispondeva in origine alle demagogiche e irresponsabili promesse fatte agli elettori e, dopo le critiche ricevute in sede comunitaria, invece di ritirarlo, si è preferito trasformarlo in un’altra norma, tanto inutile quanto propagandistica. Inoltre, l’introduzione del reato di immigrazione irregolare andrà a colpire proprio gli individui più esposti a fenomeni come la tratta di esseri umani e lo sfruttamento del lavoro nero e comporta un sovraccarico di compiti inutili per le Forze di polizia e il sistema giudiziario, determinando inoltre una discriminazione che potrebbe essere sanzionata anche dalla Corte costituzionale. Sarebbe invece opportuno assicurare risorse e strumenti idonei all’azione di contrasto all’emigrazione clandestina a partire dai Paesi d’origine. Senza contare poi che l’impianto complessivo delle norme sull’immigrazione clandestina, fenomeno che coinvolge moltitudini di persone provenienti da situazioni di disagio talmente estreme da rendere inutile la minaccia della reclusione, oltre a non contenere gli sbarchi, produrrà, come è accaduto con la legge Bossi-Fini, un incremento dei clandestini, i quali, come è noto, costituiscono manovalanza disponibile e ricattabile proprio per quelle organizzazioni criminali che si intende combattere. La creazione di ipotesi di reato come quella di immigrazione clandestina, oltre a favorire lo sfruttamento del lavoro nero da parte degli imprenditori che si avvantaggiano della condizione irregolare di molti stranieri, comporterà un aggravio del lavoro di uffici giudiziari e Forze di polizia e riempirà le carceri di soggetti assolutamente non pericolosi per la comunità.

Anche la schedatura dei clochards prevista all’articolo 44 del disegno di legge è emblematica delle pulsioni che animano l’attuale maggioranza. L’istituzione del registro presso il Ministero dell’interno, e non già presso il Ministero degli affari sociali, testimonia la volontà del centrodestra di dare vita ad uno strumento di mero controllo sociale verso una delle categorie con livello di pericolosità sociale tra i più bassi, invece di affrontare il tema in un’ottica di solidarietà e abbattimento delle disuguaglianze.

Assai preoccupanti poi, risultano le disposizioni volte a consentire il presidio del territorio da parte di “ronde di volontari”, che si sostituiranno, senza preparazione e attrezzatura adeguata, alla polizia, intralciandone l’operato. Di tutto avevamo bisogno fuorché di questo. Per fare un favore alla Lega, si compie una scelleratezza. Se questo governo tenesse in considerazione l’opinione di coloro che si occupano per professione di sicurezza pubblica comprenderebbe che il modo migliore di combattere la criminalità non è quello di istituire nuove figure di reato, o di inasprire le pene, oppure ancora di istituire ronde di cittadini, bensì è quello di rendere ineluttabile la sanzione, riducendo i tempi dei processi.

Dette queste cose sul merito – per il quale vi consiglio la lettura di due interventi in Aula di esponenti del Pd, F. Marinaro e M. Livi Bacci - come opposizione un risultato importantissimo lo abbiamo ottenuto. Con il continuo ricorso alla verifica del numero legale, abbiamo impedito che si votasse il testo prima dell’inizio della sessione di bilancio. Ricordo che in sessione di bilancio non si possono discutere disegni di legge. Per cui, con la “bile” gonfia della maggioranza, il voto finale è stato rimandato. A questo punto se ne parlerà a gennaio. Finalmente un risultato! Ora non abbassiamo la guardia.


adesso se la pigliano con i clochard

10 Novembre, 2008

cloContinuano le deliranti proposte della Lega in tema di sicurezza: stavolta tocca alla schedatura di tutti i clochard e senza fissa dimora, inseguendo la perversa illusione di un controllo degli incontrollabili per definizione. La proposta è palesemente priva di fini pratici, dal momento che al censimento non seguirebbe nulla né dal punto di vista dell’aiuto agli homeless, né dal punto di vista del decoro urbano, tanto sbandierato da questa banda di giustizieri del diverso. In compenso, la paura già largamente diffusa nel paese e pericolosamente tendente al razzismo potrà trovare un’ennesima valvola di sfogo. Mercoledì la Commissione Giustizia e Affari costituzionali della Camera ha approvato il ddl sulla sicurezza in cui sono contenute tutte le assurde proposte che il Carroccio spara da giorni, come il permesso di soggiorno a punti per i clandestini, l’aggravante di clandestinità, l’istituzione delle ronde cittadine. Proposta, quest’ultima, che rischia di creare le condizioni per la diffusione dell’istinto a farsi giustizia da soli, che le paranoie securitarie di questo governo alimentano da mesi, come la cronaca ha dimostrato e continua a dimostrare.


il governo si ostina a negare il diffondersi del razzismo

9 Ottobre, 2008

La proposta della Lega di istituire il permesso di soggiorno a punti per gli immigrati ci ricorda che non c’è limite al grottesco: secondo loro, come per la patente, ogni volta che l’immigrato viola la legge, perde i punti, fino all’espulsione. Non bastava l’aggravante di pena per i reati commessi dai clandestini, approvata dal governo in barba alla bocciatura dell’Unione Europea; non bastava il reato di immigrazione, che è una cosa mai vista in nessun paese civile. Ora anche questa. E non solo; a parte l’aberrante presupposto che un immigrato – in quanto tale – sia sempre in procinto di commettere un reato, la proposta porta con sé altri strumenti della famosa tolleranza zero perpetrata dal governo: pene ancora più pesanti per gli stranieri che commettono reati contro il domicilio, restrizioni per l’accesso ai servizi sociali e all’assistenza sanitaria, maggiori difficoltà a celebrare matrimoni misti – che diventerebbero quasi impossibili se l’immigrato non ha il diritto di residenza.

Il ministro Maroni dice che non c’è alcuna emergenza razzismo. E allora, da cosa deriva, da quale cultura proviene questo accanimento contro il diverso, questo tentare in ogni modo di limitare diritti e libertà ad una determinata sfera della società civile, identificata nello straniero? I terribili episodi dei giorni scorsi, dall’omicidio del giovane Abdoul a Milano, alle sei vittime di Castel Volturno, all’aggressione subita da un ragazzo ghanese a Parma, per non parlare delle continue violenze fisiche e verbali che ormai si verificano quasi quotidianamente in ogni città, da dove arrivano?  E’ contro questo preoccupante diffondersi del razzismo e della xenofobia che ci siamo battuti in Parlamento e ci batteremo nel paese, a partire dalla grande manifestazione di Roma del 25 ottobre che avrà al suo centro questo tema .

 

 


la vergogna dell’europarlamentare leghista Borghezio

22 Settembre, 2008

Inqualificabile! Così è stata definita dalla maggior parte degli europarlamentari la presenza di Mario Borghezio, eurodeputato leghista, alla manifestazione di Colonia indetta dal movimento di estrema destra Pro Koeln contro la presunta islamizzazione della Germania. Manifestazione nazista che rischiava di avere conseguenze assai più pesanti se non fosse stata bloccata dalla polizia tedesca per ragioni di ordine pubblico. Inqualificabile non so se sia il termine più adatto per inquadrare l’accaduto. Forse non ci sono neppure parole per definire, non solo la presenza di quel deputato a quella manifestazione, ma, in generale, tutte le posizioni che egli ha assunto in questi anni improntate al razzismo e alla xenofobia. La dimensione europea del suo operare aggrava ulteriormente gli effetti del suo dire e agire. Una vera  vergogna che ricade, purtroppo aggravandola, sull’idea che in Europa si sono fatti degli italiani, da un po’ di tempo a questa parte. Un’idea  diversa da quella per cui eravamo conosciuti, vale a dire un popolo attento all’accoglienza e alla pratica solidaristica. E di questo dobbiamo ringraziare il governo ed alcune sue misure in tema di sicurezza, che ci hanno, appunto, messo alla berlina in tutta Europa. La picconata di Borghezio è arrivata, quindi, su un terreno reso più friabile. Ma sempre picconata è stata! Speriamo che la presa di distanza nei suoi confronti dichiarata dalla Lega serva a limitarne la furia.