Nei giorni scorsi Helene Cooper e Sheryl Gay Stolberg del New York Times hanno intervistato il Presidente Obama; l’intervista è stata poi ripresa da Repubblica e penso che sia interessante leggerla (ecco il link). Anzi di più credo che dovrebbero essere in molti (soprattutto chi sta al Governo) a doverla leggere. La cosa che più mi ha colpito e che mi interessa sottolineare è la sua strategia chiara e puntuale che dichiara di voler adottare per fronteggiare questo momento di crisi globale. In primis fare investimenti che permettano di “parare il colpo” attraverso alcune azioni concrete ed immediate come (a) l’indennità di disoccupazione e le tessere alimentari, (b) aiuti ai vari Stati per non aggravare i licenziamenti. Di seguito rafforzare il sistema finanziario per evitare quel fenomeno pericolosissimo che si chiama credit crunch e che rischia di distruggere definitivamente soprattutto il settore delle piccole e medie imprese. Ancora occuparsi del problema dell’industria automobilistica e dei settori che versano in grave crisi come l’industria pesante.
Ed infine investire a lungo termine sulla crescita economica, puntando sull’energia, l’educazione e l’assistenza sanitaria.
Certo sono linee giuda ma le idee e le aree su cui intervenire mi sembra che Obama le abbia individuate con chiarezza. Differentemente non ho visto la stessa linearità nelle molte parole di Tremonti e di Berlusconi. Mi interesserebbe sapere cosa ne pensate.
Pubblicato da achillepas 
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