La Cgil in piazza per il lavoro

images2In questi giorni è iniziata una campagna di presidi della CGIL, volta a dare più visibilità possibile alle problematiche del mondo del lavoro, a tutte le lavoratrici e i lavoratori di ogni categoria, che in questi lunghi mesi stanno soffrendo le tragiche conseguenze della crisi economica. Per un intero mese, dal 19 ottobre al 13 novembre, i lavoratori di tutto il paese si incontreranno nelle piazze di Roma, per protestare contro la pessima gestione della crisi da parte del governo.

Questa mattina sono andato a porgere il mio saluto al presidio di Piazza Barberini  a Roma e, soprattutto, a portare tutta la mia solidarietà ai lavoratori del Lazio, Piemonte, Val d’Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trento e Bolzano,  che rappresentavano con la loro presenza le migliaia di donne e di uomini di quelle regioni che si stanno battendo per la difesa del proprio posto di lavoro.

Spero che a questo punto il governo, piuttosto che andare dietro alla ormai celebre boutade di Tremonti sul posto fisso, si occupi finalmente, come tutti i governi del mondo, della crisi, delle sue implicazioni in termini di occupazione e di prospettive produttive, di dare coperture più solide e soprattutto universalistiche a chi oggi perde o rischia di perdere il posto di lavoro e, in generale, decida di sostenere i redditi da lavoro e da pensione, perché ve ne è un gran bisogno e perché ciò può determinare il necessario rilancio della domanda.

Spero anche che i media decidano di occuparsi stabilmente del tema lavoro e non solo episodicamente quando la cronaca lo impone magari per dar conto di forme di lotta eclatanti come quelle alle quali assistiamo da qualche mese, peraltro esse stesse figlie del silenzio assordante sulle condizioni di occupazione che la crisi ha determinato. 

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