Gli ultimi dati sul PIL italiano del primo trimestre 2009 smentiscono apertamente l’ipocrisia di Tremonti e Berlusconi, che si ostinano a raccontare la favola della crisi che è praticamente passata. Nulla di più falso: un PIL a – 5,9 % indica che la situazione è dunque tuttora assai grave e impone un atteggiamento di serietà, lucidità e responsabilità per essere affrontata al meglio, cose che finora non si sono verificati da parte del governo. Come se non bastasse, l’Ocse ha reso pubblici i dati sui salari nel mondo, e l’Italia è scivolata al 23esimo posto, dopo Grecia e Spagna. E questo perchè i lavoratori italiani sono i più colpiti dal fisco, il che fa sì che il loro potere d’acquisto sia drasticamente minore di quello degli altri lavoratori. A fronte di questi dati, il governo dovrebbe finalmente smetterla di prendere in giro i cittadini, e delineare finalmente una politica in grado di sostenere davvero l’economia, le imprese e il lavoro. Ciò significa sostenere i redditi dei lavoratori, aiutare le imprese ,specie le piccole, in questa situazione così difficile e applicare misure severe per combattere l’evasione fiscale, in modo da assottigliare il debito pubblico, ormai alle stelle.




