Interessi e Rivalutazioni

imagesMussolini non era un buffone, né un ignorante e tantomeno un sanguinario. Era una brava persona che ha fatto degli errori. I Repubblichini? Partigiani di destra. Marcello Dell’Utri in un’ intervista di Klaus Davi su YouTube ha parlato del Duce come di «un uomo buono», augurandosi sulla Rai, «di non doverla occupare». Per il sodale del nostro Presidente del Consiglio «Mussolini ha perso la guerra perché era troppo buono. Non era affatto un dittatore spietato e sanguinario come poteva essere Stalin». La scoperta dellutriana deriva dai presunti diari di Mussolini, dei quali il Senatore della Repubblica sarebbe entrato in possesso nella sua opera di bibliofilo e la cui autenticità viene contestata dagli storici. Dalla lettura dei medesimi secondo Dell’Utri viene fuori «un uomo straordinario e di grande cultura. Un grande scrittore, alla Montanelli» e «non è colpa di Mussolini se il fascismo diventò un orrendo regime». Il Duce, sostiene, «non stimava Hitler» e scrisse che «le leggi razziali dovevano essere blande». Mussolini, prosegue, «non era un buffone, né un ignorante e tantomeno un sanguinario. Era un uomo buono: una brava persona che ha fatto degli errori». Mi verrebbe da dire povera stella, se non mi riferissi ad un dittatore vile che ha causato la morte di centinaia di migliaia di italiani e si è macchiato dell’infamia delle leggi razziste.

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