Carneadi

004276L’Italia ha sempre potuto vantare grandi personaggi nella politica, nelle istituzioni, nella vita economica e sociale del Paese ed a livello internazionale. State tranquilli non ho intenzione di enucleare il mio personalissimo pantheon, non è questo il motivo del mio post. Oggi vorrei soffermarmi un attimo sul metodo di nomina di alcuni degli ultimi Grand Commis di Stato. Manager sempre più potenti, spesso autoreferenziali. Chi li nomina? Con quali criteri? A chi rispondono? Prendiamo ad esempio la Cassa depositi e prestiti, e del suo amministratore delegato, il fresco di nomina tremontiana Massimo Varazzani. Oggi lui è seduto su una gigantesca montagna di soldi. E visto che il consiglio della Cdp ha modificato il suo statuto, e ha stabilito che il risparmio postale detenuto dalla Cassa possa essere utilizzato per finanziare soggetti privati, a condizione che i fondi siano destinati ad operazioni di interesse pubblico, Varrazzani è probabilmente una delle persone più potenti del nostro Paese. La novità è interessante visto che si parla di risorse per oltre 110 miliardi di euro: un’ enormità. Ma la novità ha risvolti che andrebbero approfonditi perché, chi decide cosa finanziare? Come si garantiscono i conti depositati dai 25 milioni di correntisti presso le Poste, nel caso in cui l’ investimento finanziato dalla Cassa non vada a buon fine? Ci sarebbe da interrogarsi…

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