Il Fondo Monetario Internazionale ha pubblicato le proprie stime sull’andamento della crisi finanziaria in atto, e sono tutt’altro che rosee. A differenza, infatti, di quanto continuano a ripetere il governo e – stupisce – anche la Confindustria, secondo l’FMI la crisi è ancora in pieno svolgimento, e così sarà almeno fino al 2010. Sarà necessario spendere in tutto circa 4 mila miliardi di dollari, per tentare di risollevare il mercato finanziario, ma soprattutto per ridare la speranza a milioni di famiglie e di imprese in tutto il mondo. Inoltre, le economie dell’Est Europa sono a forte rischio di instabilità, dati l’improvviso deflusso di capitali e il deprezzamento delle proprie valute, che sommati al già largo indebitamento raggiunto negli anni, rischiano di creare gravi problemi anche all’economia italiana, visto che il sistema bancario dei paesi dell’ex blocco sovietico è in gran parte posseduto da istituti di credito italiani, tedeschi, austriaci e svedesi. È dunque troppo presto per dire che la crisi è passata, e in special modo in Italia: a smentire il ricorrente e insopportabile ottimismo del governo bastano le cifre fornite dall’FMI, che mostrano come il debito pubblico italiano salirà nel 2010 al 121 %, con un incremento di ben 15 punti percentuali rispetto al 106 % del 2008. A fine 2009 il Pil crollerà a – 4,4 %, più del doppio delle stime ufficiali presentate dal governo nell’aggiornamento al piano di stabilità, e assai peggio rispetto alle precedenti previsioni FMI. A questo punto il ministro Tremonti è obbligato a chiarire a tutti, con la massima trasparenza, alcune cose in particolare. Come saranno utilizzati i fondi pubblici per la ricostruzione delle aree del centro Italia colpite dal sisma del 6 aprile, ma soprattutto dovrà prendere seriamente posizione contro la vergogna dell’evasione fiscale. Le entrate tributarie dello Stato, negli ultimi due mesi hanno registrato un calo del 7,2 %, segno inequivocabile della rinuncia, da parte di questo esecutivo, a risolvere la questione piuttosto che affrontarla.





21 Giugno, 2009 alle 7:18 pm |
Della crisi si parla solo di previsioni ottimistiche,e smentite dell’opposizione (a cui do il voto da anni)Il Governo vede la luce e l’opposizione cerca di spegnerla. Fin qui ci puo’ stare, ma chi pensa al destino degli Italiani sopratutto quelli che poveretti (con tutto il rispetto) perdono e perderanno il lavoro? Non vedo ripresa: gli Usa hanno selvaggiamente stampato banconote per coprire i buchi delle banche, questo si sa provoca inflazione, al riguardo ci sara’ l’aumento delle materie prime, vedi benzina alla pompa, e chi non ha il lavoro…..preghi. Non è essere pessimisti,ma è la realta dei fatti,prima che le banche riusciranno ad uscire dalla crisi saremo travolti da altre crisi in primis quelle di qualche governo vedi USA travolti a sua volta da Deficit e inflazione galloppanti. La borsa Italiana sta salendo, si, ma drogata dal blocco allo Shortovernight pertanto senza equilibri, e se dovesse esserci una nuova caduta chi si coprira in fondo al barile? E tutto questo con il beneplacido dei governi che mi permetterete se non al corrente degli incapaci se invece al corrente soci in affari.Le banche questa volta l’hanno fatta veramente sporca. Ordini di controllo assenti.
La gente in futuro sara sempre piu’ disposta a pagar meno (per neccessita) i beni che consuma pertanto la produzione si spostera sempre piu’ ad Est trasormandoci in societa’ (Europa) di Knowhow da esportare verso la produzione, e qui che mi soffermo.L’Italia sara in grado d’affrontare questa sfida dopo decenni di assoluta immobilita’? (se no 20-30% disoccupazione )come faremo a competere a livello di servizi per le imprese? Ultimo punto: e quando India Cina saranno saturi a sua volta di produzione? beh ci rimane l’Africa, magari allora i problemi del continente nero veranno risolti in tempi ultra rapidi.
Analisi magari sbagliata ma questa è anche il modo di vedere di tante persone al Bar sui treni Ecc. Ecc.
pertanto vi chiediamo di
prendere questa partita truccata seriamente mandare a casa chi trucca le carte e di pensare a chi vive co 850 euro al mese figli e mutuo (Non sono io) se si perde questa volta tocchiamo il fondo
Arrivederci al prossimo voto, ma non pesate sia automatico questa volta ve lo dovete guadagnare con i fatti e non con le belle parole di circostanza
Arrivederci e grazie per la partita che vincerete