Davanti Montecitorio Msf Italia ha dato vita ad una fiaccolata di protesta contro la vergognosa legge secondo la quale i medici dovranno denunciare i clandestini che avranno bisogno delle loro cure, se non vorranno incorrere nel reato (ex art. 362 cod. pen.) di omessa o ritardata denuncia.
“Un ordine del genere creerebbe paura ed ostilità”, spiega Kostas Moschochoritis, direttore generale di Medici senza frontiere. “La diffidenza peggiorerebbe con la paura dei clandestini di essere denunciati”.
Per gli uomini della Lega che questa barbarica legge hanno pensato, scritto e imposto infatti, i medici dovrebbero leggere la norma ricordando che “l’ingresso e il soggiorno illegale nel territorio dello Stato” è diventato un reato procedibile d’ufficio (art. 19 delle nuove leggi sulla sicurezza). E dunque impone dei precisi comportamenti al pubblico ufficiale, come deve essere considerato un medico che assolve a un pubblico servizio.
Ieri, era fatto divieto esplicito di denuncia ai medici. Oggi, se dovesse passare anche il vaglio della Camera la denuncia non è un obbligo. E’ soltanto una possibilità: il medico potrà comportarsi secondo coscienza. Ma conviene ascoltare, con molta attenzione, i senatori della Lega: dopo tutto siamo ai tempi delle ronde.




