Ho sottoscritto con Rutelli e altri senatori una mozione sui gravissimi fatti di pirateria accaduti nelle acque somale. La pirateria è un crimine in tempo di pace a giurisdizione universale. Nel corso del 2008 si sarebbero verificati ben 92 attacchi a navi straniere a livello globale e che attualmente, in acque territoriali somale, sarebbero 14 le imbarcazioni sotto sequestro e 268 i membri degli equipaggi tenuti in ostaggio. Secondo quanto dichiarato il 21 novembre dal Ministro degli esteri del Kenya, sarebbero stati pagati oltre 150 milioni di dollari in riscatti di mercantili ed altre imbarcazioni sequestrate negli ultimi mesi al largo delle coste dell’Africa orientale. Proprio per la presenza dei pirati somali, il tratto di mare al largo del Corno d’Africa e del golfo di Aden è divenuto talmente pericoloso da indurre una quota rilevante di mercantili civili a preferire il periplo dell’intero continente africano all’attraversamento del canale di Suez. In Somalia si stanno radicando formazioni terroristiche riconducibili all’integralismo islamico tra cui Al Qaeda, che risulta avervi stabilito proprie basi e propri campi di addestramento. I pirati che agiscono nella zona sono collegati anche ad alcune di queste formazioni e dunque in grado di devolvere loro parte dei riscatti pagati, contribuendo così al finanziamento del terrorismo internazionale. In base alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu 2 giugno 2008, è operativa una missione Nato autorizzata anche ad entrare in acque territoriali somale e ad usare tutti i mezzi necessari a reprimere gli atti di pirateria, in accordo con i principi della legalità internazionale. E’ previsto che a partire dal prossimo mese di dicembre l’Unione europea assuma la responsabilità della missione. Chiediamo al governo di assumere ogni possibile iniziativa in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, affinché la Comunità internazionale adotti gli atti necessari a porre fine a tali crimini di pirateria, per debellare questo fenomeno, ripristinando la piena utilizzabilità delle vie marittime.




