la corte costituzionale boccia la destra su Eluana

Ricordate certamente la vicenda parlamentare che ha riguardato Eluana Englaro. La destra sollevò il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, sostenendo che la Cassazione e i giudici d’Appello di Milano, con le loro sentenze che autorizzavano il padre ad interrompere l’alimentazione forzata che da 16 anni mantiene in vita Eluana, avevano “invaso” il campo di competenza del Parlamento. In sostanza, i giudici, questo fu l’argomento usato dalla maggioranza, si erano sostituiti alla funzione legislativa di esclusiva competenza delle Camere. Vi raccontai, allora, tutti i risvolti politici e la strumentalità di quell’iniziativa e, pertanto, vi rinvio, se vorrete, a quei post. Richiamo qui il solo giudizio di merito che sostenemmo come Pd, vale a dire l’assoluta infondatezza del conflitto d’attribuzione e la conseguente previsione che la Corte Costituzionale lo avrebbe decisamente bocciato. Così è stato. La Corte ieri ha, infatti, emesso la sentenza in tal senso. Si svela, così, definitivamente la strumentalità dell’iniziativa della destra e torna, come da noi proposto al Senato, prepotentemente la necessità che il Parlamento legiferi tenendo conto dei bisogni e delle volontà dei malati, della necessità delle famiglie e dei problemi dei medici.

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