Inqualificabile! Così è stata definita dalla maggior parte degli europarlamentari la presenza di Mario Borghezio, eurodeputato leghista, alla manifestazione di Colonia indetta dal movimento di estrema destra Pro Koeln contro la presunta islamizzazione della Germania. Manifestazione nazista che rischiava di avere conseguenze assai più pesanti se non fosse stata bloccata dalla polizia tedesca per ragioni di ordine pubblico. Inqualificabile non so se sia il termine più adatto per inquadrare l’accaduto. Forse non ci sono neppure parole per definire, non solo la presenza di quel deputato a quella manifestazione, ma, in generale, tutte le posizioni che egli ha assunto in questi anni improntate al razzismo e alla xenofobia. La dimensione europea del suo operare aggrava ulteriormente gli effetti del suo dire e agire. Una vera vergogna che ricade, purtroppo aggravandola, sull’idea che in Europa si sono fatti degli italiani, da un po’ di tempo a questa parte. Un’idea diversa da quella per cui eravamo conosciuti, vale a dire un popolo attento all’accoglienza e alla pratica solidaristica. E di questo dobbiamo ringraziare il governo ed alcune sue misure in tema di sicurezza, che ci hanno, appunto, messo alla berlina in tutta Europa. La picconata di Borghezio è arrivata, quindi, su un terreno reso più friabile. Ma sempre picconata è stata! Speriamo che la presa di distanza nei suoi confronti dichiarata dalla Lega serva a limitarne la furia.




