le controproposte del Pd sul decreto 112

Questa mattina il gruppo Pd del Senato ha indetto una conferenza stampa, presenti Anna Finocchiaro e Walter Veltroni, nella quale abbiamo dato conto della battaglia che abbiamo iniziato  per cambiare il decreto 112. Abbiamo in particolare illustrato il principale emendamento che presentiamo teso a colmare una lacuna del governo – eufemismo – impostativa del decreto. E cioè proponiamo di stanziare cinque miliardi a favore del lavoro dipendente. E’ scandaloso infatti che la vera manovra di politica economica del governo, rappresentata proprio da questo decreto, non preveda nulla per aumentare il reddito di chi lavora. Questa maggioranza sembra pensi a tutto – in realtà si è occupata solo degli interessi del suo Capo – tranne agli stipendi falcidiati dall’inflazione, una vera e propria tassa che si abbatte come una mannaia in particolare sui redditi da lavoro. Tenete conto che stanno per iniziare le ferie e classicamente, la ripresa è condizionata da una impennata dei prezzi. C’è quindi da aspettarsi che a settembre la situazione delle spese delle famiglie si aggraverà ulteriormente. Proponiamo, quindi, un intervento rilevante per aumentare le detrazioni per la produzione del reddito – voce fiscale riferita solo al lavoro dipendente – e un incentivo fiscale per le quote di salario frutto della contrattazione di secondo livello. Per questa via, tra l’altro, lo Stato svolgerebbe una funzione positiva  di sostegno al difficile negoziato tra le parti sociali per definire un nuovo protocollo del 23 di luglio. Nella conferenza stampa abbiamo anche parlato delle due brutture rappresentate dai due famosi emendamenti sui precari e l’assegno sociale. Prendiamo atto della retromarcia del governo, frutto della reazione provocata nell’opinione pubblica. Detto ciò, poiché “una tutta giusta” la maggioranza non la fa – è più forte di loro – anche la riscrittura degli emendamenti stessi è sbagliata, perché nel primo caso resta palese la incostituzionalità e, nel secondo, siamo in presenza di una vera e propria norma razzista. Ci ritornerò…..

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